Il tè bollente

Il piacere delle piccole cose

Dopo una dura giornata di lavoro o di studio tornare a casa

prendere la teiera dalla credenza e riempirla di acqua

e foglie di tè sembra la cosa più giusta da fare.

Proprio come in quei vecchi film inglesi dove tutto era risolvibile

con una tazza di tè bollente e qualche pasticcino.

È proprio così quando sei stanco e non sei a casa

l’unica cosa che vorresti è trovarti sulla tua poltrona preferita con un buon libro e una tazza di tè.

Il tè ha qualcosa di magico, per qualche minuto fa dimenticare i tuoi problemi.

Lo so non è da buon italiano attribuire queste doti al tè anzi che al caffè

ma non mi sento italiana al cento per cento. Forse solo per la passione della cucina posso definirmi tale.

Mi sento più francese, ma nemmeno i francesi mettono il tè al primo posto,

ad eccezione di una ragazza (francese) dagli occhi verdi, dai capelli rossi

e con una piccola gobbetta sul naso, che ho conosciuto qualche tempo fa in un romanzo dal titolo

“Il primo caffè del mattino” di Diego Galdino.

Lei beveva litri di tè nero alle rose, io preferisco quello alle viole, ha una nota morbida e quasi vanigliata.

Quindi potrei definirmi un’italiana dall’animo francese con qualche nota inglese

che oltre al burro, alle baguette al prosciutto e ai croissant ama il tè alle violette.

Ma sto dilagando troppo, tornando a noi,

il tè bollente e leggermente zuccherato ha davvero questi poteri, provare per credere!

 

Per un buon tè alle viole occorre davvero poco.

Ingredienti:

-foglie di tè nero Q.B.

– petali di viole fresche o essiccate (non trattate) Q.B.

-zucchero o miele

Procedimento:

Portare ad ebollizione dell’acqua insieme ai petali delle viole.

Far riposare qualche minuto e zuccherare a piacere.

 

 

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